L'acqua è vita

L’acqua è essenziale per la sopravvivenza umana e per condurre una vita sana. Il nostro corpo non può però immagazzinare l’acqua che beviamo, e quindi abbiamo bisogno di bere costantemente anche a seconda delle nostre esigenze, il proprio peso, lo stato di salute, il clima in cui viviamo e l’attività fisica che svolgiamo. La nostra salute dipende quindi anche da una buona idratazione.

Il segreto è imparare a bere acqua nel modo giusto con regolarità, senza aspettare il bisogno di bere e non limitandosi ai due bicchieri a pranzo e a cena.

L’acqua veicola informazioni chimiche, fisiche, energetiche ed anche elettromagnetiche.

È possibile insegnare al nostro corpo ad avere sete?

La risposta è sì. Il nostro corpo è una macchina molto efficiente che ci lancia dei segnali di allarme, tra cui per l’appunto lo stimolo della sete, gestiti a livello ipotalamico. Tuttavia questo meccanismo, come la richiesta di acqua, tende ad attivarsi in ritardo quando il corpo ha già registrato un deficit, per cui è consigliabile bere anche quando siamo convinti di non averne bisogno, inoltre meno si beve e meno si avverte il senso della sete; cadendo nel tranello si può così favorire il ristagno delle tossine e spianare la strada alla temuta ritenzione idrica. È bene quindi rompere il circolo vizioso, magari bevendo direttamente da una bottiglietta da mezzo litro che corrisponde a cinque bicchieri circa, e può risultare meno impegnativa.

Tieni inoltre l’acqua sempre a portata di mano. È opportuno avere la bottiglietta sulla propria scrivania o nel luogo in cui si lavora. Oppure a portata di mano quando fate attività sportiva. Bevi prima, durante e dopo l’attività fisica. In un ristorante chiedi sempre prima una bottiglia d’acqua per sorseggiare nell’attesa che arrivino i piatti. Se siete pendolari, ad esempio, bevete durante il tragitto prima di arrivare a lavoro, bere una bottiglietta d’acqua prima di arrivare in ufficio sarà facilissimo. Poi “mangia l’acqua”. Ossia consuma regolarmente frutta e verdura che sono alimenti con un alto contenuto di acqua.

È facile inoltre confondere il senso della fame con il senso della sete. Molte volte siamo convinti di avere fame ma in realtà il nostro corpo ha un bisogno fisiologico di acqua, in quanto comincia ad avvertire ciò che si può definire la condizione di “disidratazione”.

A partire da oggi inizia a bere costantemente qualche bicchiere di acqua in più (almeno sette bicchieri di acqua al giorno). Si dovrebbero bere circa 2 litri di acqua ogni giorno in maniera continuativa, frequentemente e a piccoli sorsi, e preferibilmente non durante i pasti oppure tutti insieme, ad esempio a inizio o fine giornata. Nel giro di pochi giorni imparerete a bere senza esercitare alcuno sforzo.

I segnali che il nostro corpo ci manda per farci capire che ha bisogno di acqua

Stress e affaticamento. La disidratazione può favorire disturbi cognitivi e dell’umore. L’assenza di acqua nell’organismo viene rilevata dai neuroni del cervello che la segnalano a quelle parti che regolano per l’appunto l’umore. Di conseguenza si è colpiti da stress, mancanza di concentrazione e, nel peggiore dei casi, da stati di ansia più o meno gravi.

Lo Human Performance Laboratory dell’Università del Connecticut ha svolto test specifici su gruppi di giovani donne e uomini per comprendere meglio il legame tra l’idratazione e lo stress psichico. Nelle donne non bere a sufficienza favorisce problemi di stress, emicranie e difficoltà a mantenere l’attenzione. Negli uomini, invece, bere poco genera disturbi di vigilanza e memoria.

Mal di testa. Il nostro corpo utilizza in maniera costante acqua e Sali minerali per poter svolgere una serie di funzioni. Ciò vuol dire che se non vengono ripristinate costantemente le riserve idriche il liquido che circola nel nostro corpo diminuisce in maniera significativa. Di conseguenza si innesca una particolare reazione chimica nel sangue, avvertita repentinamente dal nostro cervello, che fa scattare il mal di testa e quest’ultimo peggiora con l’acuirsi dello stato di disidratazione. Meno acqua nel sangue significa minor volume sanguigno, ossia meno ossigeno che arriva al cervello, per cui i vasi sanguigni si dilatano e il mal di testa peggiora. Un ulteriore segnale di disidratazione, che favorisce il meccanismo di un ridotto volume sanguigno, può essere rappresentato da quando ci alziamo all’improvviso e avvertiamo un leggero giramento di testa.

Problemi digestivi. Una riduzione di acqua e minerali alcalini, come calcio e magnesio, può portare ad una serie di problemi digestivi come gastrite, ulcere gastriche e reflusso acido. Lo stomaco, in pratica, produce e secerne uno strato di muco per proteggere le sue stesse membrane dall’azione dei succhi gastrici, e in uno stato di disidratazione il muco prodotto diminuirà predisponendo l’organo a ulcere e gastrite.

Crampi muscolari. Senza la giusta idratazione l’equilibrio elettrolitico, essenziale per un’efficiente contrazione muscolare, risulta scombinato. Tutto ciò è causato da un abbassamento delle scorte di sodio e di potassio che provoca quindi l’innesco di crampi muscolari. Una idratazione costante aiuta a prevenire fastidiosi crampi continui.

Dolore o rigidità articolare, artrite. Tutte le articolazioni presentano delle protezioni cartilaginee tra una superficie ossea e l’altra, che permettono il movimento e lo scivolamento senza attriti. La cartilagine è costituita soprattutto da acqua e se inizia a “prosciugarsi” il movimento provoca maggiore attrito e sforzo, causandone un indebolimento. Una cartilagine danneggiata genera un processo di infiammazione che provoca dolore e rigidità e se la disidratazione persiste la riparazione risulta più ardua.

Ed ancora infezioni delle vie urinarie, formazione prematura delle rughe e decolorazione, stati depressivi, insonnia, cali di concentrazione e di oligoelementi (calcio, rame, zinco, magnesio, ferro sono tutte componenti che rafforzano l’attenzione e che sono presenti nell’acqua), stipsi, alito cattivo, vertigini e stanchezza, colite, fegato che non filtra le tossine in maniera adeguata, maggiore predisposizione alle allergie, problemi di pelle (dermatiti, psoriasi, pelle secca). La pelle, l’organo più esteso del nostro corpo, risulta invecchiato a causa di uno stato di disidratazione più o meno consistente. Non idratarsi costantemente accelera inevitabilmente i processi di invecchiamento generale dell’organismo a partire dalle rughe. In mancanza di acqua il corpo non è in grado di trasportare delle sostanze metaboliche essenziali a livello cellulare e uno stato di disidratazione, più o meno grave, impedisce la buona funzionalità del sistema immunitario riducendo quindi la produzione di anticorpi.

Se siamo disidratati, infine, il nostro corpo non è in grado di eliminare le tossine, e per evitare che ci danneggino esso le immagazzina nelle cellule adipose. Come misura preventiva il corpo non permetterà il rilascio di grasso se non è presente un buon livello di idratazione, con un conseguente aumento di peso.

Bere acqua alcalina

L’acqua alcalina è un tipo particolare di acqua che può aiutarci a liberare le tossine in eccesso. Ricca di elettroni (mentre gli acidi sono sovraccarichi di protoni) è caratterizzata da un pH superiore a 7.0. La maggior parte delle acque in bottiglia presenta un pH alcalino, anche se tra queste ci sono ampie differenze in termini di residuo fisso e tipo di minerali presenti.

Si tratta di favorire il nostro stato di salute generale incrementando il pH dell’organismo attraverso la scelta di alimenti e bevande “di tipo basico” cercando nel contempo di limitare gli “alimenti acidi”.

Molti degli alimenti che consumiamo (ad esempio lo zucchero, diversi prodotti di origine animale, frutta a guscio e i semi) sono acidificanti. Mentre frutta matura e verdura, soprattutto a foglia verde, sono alimenti alcalinizzanti. Avere comunque un ottimo alleato come l’acqua alcalina permette di tamponare l’acidità in maniera più efficace e immediata.
I prodotti responsabili dell’abbassamento del pH fisiologico sarebbero anche responsabili dell’incidenza di certe malattie e condizioni non agevoli quali: problemi cardiaci, alterazioni ormonali, perdita di massa muscolare, perdita di massa ossea.

Anche l’acqua contribuirebbe a determinare il pH della dieta e alcuni tipi mostrano una chiara tendenza all’acidità, in particolar modo l’acqua del rubinetto.

L’acqua alcalina, invece, può aiutare il corpo a metabolizzare i nutrienti e ad espellere più efficacemente le tossine. Rendendo migliore lo stato di salute risulteranno migliori anche le performance fisiologiche, grazie all’effetto tampone esercitato dalle sostanze alcaline (tra cui l’acqua alcalina) sui prodotti tossici e acidi accumulati nel corpo, che vengono “neutralizzati” ostacolando eventuali processi di ossidazione di alcuni tessuti del nostro corpo. L’acqua alcalina è in pratica un antiossidante, per di più abbastanza potente rispetto a cibi o integratori definiti antiossidanti.

L’acqua alcalina permetterebbe inoltre di conservare livelli di idratazione più consistenti e garantirebbe un sangue più fluido a vantaggio del buon funzionamento del sistema cardiovascolare.

Alcuni studi rivelano che l’acqua alcalina migliori in definitiva anche le prestazioni sportive. Durante l’attività fisica vengono prodotti molti ioni di idrogeno (liberati dall’acido lattico) che tendono ad abbassare il pH e sono responsabili dell’insorgere della fatica. Ripristinando un livello di pH più basico l’acqua alcalina aiuterebbe quindi a contrastare lo stato di affaticamento.

Rinforzando infine l’acqua alcalina con potassio e magnesio potremmo tollerare meglio la fatica soprattutto nel corso di prestazioni di lunga durata. Sciolti in acqua i minerali sono nella condizione migliore per essere assimilati dal nostro corpo.

Se le cellule non ricevono i minerali tampone necessari, il nostro corpo estrarrà minerali alcalini ad esempio dalle ossa, prelevando il calcio, e dai muscoli. Quindi per una salute ottimale occorre bere dell’acqua pura, alcalina. Se l’acqua che bevete invece è acida (pH inferiore a 7) non agirà da tampone e quindi non potrà aiutarvi ad espellere i rifiuti acidi dal vostro organismo, accumulati per effetto dell’alimentazione e del metabolismo. Se consumata quotidianamente, in associazione con una buona dieta, l’acqua alcalina espelle efficacemente gli acidi dal nostro corpo.

In definitiva, l’acqua alcalina è certamente un’acqua “pulita” ma non è comunque un prodotto miracoloso e di certo non sostituisce le medicine in caso di patologie specifiche. Se però viene assunta in una dieta sana composta di frutta e verdura, carne quanto basta, fibre, un ridotto consumo di latticini e quasi zero alcolici, l’acqua alcalina può aiutarci a mantenere il nostro corpo sano, fresco e in forma.

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